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Le Nostre risposte alle domande più frequenti...

  • Posso mettere un solo apparecchio o devo mettere per forza due?
     
    Dipende dal tipo di problema: si mette un solo apparecchio in caso ci sia un orecchio con capacità uditiva preservata o irrimediabilmente compromessa (in questo caso negli ultimi anni la tecnologia ci viene in aiuto coi sistemi CROS).
    È bene ricordare che l'udito è unico e che le orecchie sono un mezzo che porta l'informazione uditiva al cervello. Indossare un solo apparecchio quando la perdita è bilaterale non ha senso e provocherebbe solamente confusione.
  • Quanto costano gli apparecchi adatti a me?
     
    I fattori che influiscono la scelta sono diversi. Bisogna valutare il tipo di perdita, lo stile di vita, le abitudini e scegliere assieme all'audioprotesista l’apparecchio più adatto.
  • In base quali criteri si sceglie l'apparecchio?
     
    L'apparecchio acustico viene scelto in base al tipo e all'entità della perdita dell'udito, allo di stile di vita del paziente e alla disponibilità economica.
  • Gli apparecchi esterni si vedono molto?
     
    No, non si vedono. Infatti, oggi potrete trovare una vasta gamma di colori che consentiranno all'apparecchio di mimetizzarsi al colore della pelle o dei capelli dell’utente. I nuovi tubicini open fitting ormai sono molto discreti. Chiaramente i centri acustici non sono gioiellerie: l’estetica viene curata ma mai a discapito dell’obiettivo di ripristinare una corretta funzionalità uditiva.
  • È meglio un apparecchio che va dentro l'orecchio o un apparecchio esterno?
     
    Gli apparecchi esterni sono più performanti, più facili da pulire e vi è un rischio molto inferiore di rottura e problemi d'ascolto.
  • L'apparecchio si può provare?


    La prova serve a poco in quanto per essere un ottimo utilizzatore di apparecchio acustico ci vogliono in media 4 mesi di riabilitazione. In un mese (di solito è questo il periodo di prova) è impossibile farvi sentire tutto come si dovrebbe. Qualora si decida per questa soluzione, il consiglio è di valutare i miglioramenti ottenuti e la professionalità del centro acustico e non sperare di poter risolvere completamente il problema in così poco tempo (se si pensa a quanto lavoro occorre al fisioterapista per riabilitare un braccio tenuto immobile per 30 giorni dopo una frattura, è impossibile sperare che un problema che in media persiste da 5/10 anni possa essere risolto in un mese).

  • Perché tanti i miei amici conoscenti non riescono a resistere i propri apparecchi?
    I motivi possono essere molti:

    - non sono stati seguiti a sufficienza;
    - è stato scelto un apparecchio che non va bene per il paziente;
    - il paziente non porta l’apparecchio costantemente;
    - l’apparecchio è regolato male.

    In generale i malfunzionamenti degli apparecchi acustici sono dovuti a una non corretta riabilitazione uditiva.
  • Come vengono regolati gli apparecchi?


    Le protesi acustiche vengono regolate da esperti audioprotesisti tramite computer attraverso l'utilizzo di un software specifico.

  • Gli apparecchi fischiano?


    No, le nuove tecnologie digitali hanno dei controlli sofisticati che, se ben utilizzati, non fanno fischiare le protesi. Qualora le protesi iniziassero a fischiare occorre recarsi dall'audioprotesista e sottoporsi a una visita per verificare la regolazione.

  • Sentirò metallico o rimbombo?


    All'inizio del percorso riabilitativo questi effetti possono presentarsi. Il motivo è che non si è più abituati a sentire (è chiaro che il fastidio non deve essere eccessivo altrimenti inficerebbe la comprensione della parola). Con il passare dei giorni questi fastidi devono diminuire gradualmente fino a scomparire.

  • Se mi abituo agli apparecchi il mio udito peggiora?


    Assolutamente no! L’apparecchio acustico è lo strumento utilizzato per riabilitare l’udito. Permette di migliorare la percezione e di velocizzare le attività comunicative del nostro cervello.

  • È possibile che io non sia in grado di sopportare gli apparecchi?


    No è impossibile. Se si è motivati a recuperare il nostro udito e se si seguono i consigli datici durante il percorso riabilitativo, non esistono persone che non possono beneficiale degli apparecchi acustici. Il lavoro dell'audioprotesista è quello di mettere in condizione il paziente di tornare a sentire dimenticandosi di avere l'apparecchio addosso.

  • Come faccio a ottenere un rimborso dall’ASL/INAIL?


    Sono due procedure differenti e troppo lunghe da spiegare qui sul sito. Prenda un appuntamento con un membro del nostro staff che sarà lieto di spiegarle tutte le procedure burocratiche atte al rimborso.  

  • Gli apparecchi vanno controllati periodicamente? E con quale frequenza?


    Sì, è buona norma recarsi nel centro di riferimento per una manutenzione periodica in cui andranno sostituite le componentistiche plastiche e pulito il corpo dell'apparecchio (filtri, contatti). Noi consigliamo di eseguire queste manutenzioni ogni 3 / 4 mesi.

  • Quanto durano le pile?


    La durata delle pile dipende dal modello: si va dai 2 o 3 giorni per apparecchi interni all'orecchio fino ai 20 giorni di alcuni apparecchi esterni. Oggi è possibile optare per soluzioni ricaricabili giornalmente (che tolgono al paziente l’incombenza di sostituire la batteria periodicamente
    )

  • Riuscirò a sentire bene la televisione, la radio e il telefono?


    Gli apparecchi di oggi sono in grado di riprodurre fedelmente le informazioni trasmesse da questi dispositivi.


Acustica
Biellese

agisce con competenza e professionalità come centro di applicazione di protesi acustiche. Grazie ai nostri professionisti abilitati e costantemente aggiornati è possibile usufruire dei servizi per la riabilitazione uditiva come controllo dell’udito, consulenza e prove gratuite.
Affidatevi ai nostri esperti audioprotesisti: fissate un incontro per richiedere una consulenza!

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